Donnerstag, 13. November 2008

CHE GUEVARA - ANATOMIA DI UN MITO



Che Guevara, un mito che e´ diventato simbolo di liberta´! Sventola su molte bandiere, manifesti, ed e´ il Bestseller come vendite di magliette.

Eppure, grattando la legenda, si trova sempre qualcosa che non va´!

Sopratutto questo documentario dimostra un altro lato del mito Guevara!
Il video completo purtroppo non e´ piu´ disponibile su Youtube. Si trova solo in otto parti adesso li.
Inserisco comunque la prima parte del documentario:



Come in ogni mito, dietro la facciata ci sono sempre molte domande.

Fatevi un opinione vostra su Che Guevara!






.

Kommentare:

GaviotaZalas hat gesagt…

Penso che per capire chi era Guevara bisogna anche fare un passaggio per la sua infanzia.
Immaginiamo un bambino che da piccolo imparo a vincere la morte perché ne aveva un asma cosi forte che lo buttava per terra quasi soffocandolo.
Cosa capita a chi crede di essere capace di vincere a la Morte o convivere con lei??
-ti credi invencibile
-ti credi inmortale
-un duro
-no te importa rischiare, perché da certo punto di vista hai più probabilità di morire di altro (asma in questo caso)
Credo che la sua malattia ha influsso tanto in quello che e diventato dopo....

i pensare che in passato anche io lo ho venerato, ma ero vittima delle bugie della dittatura e dei suoi falsi miti.

me allegro di che abbiamo le stessa impressione su el Comandante sediento de Sangre...
saluti

Diliviru hat gesagt…

Hi Salva... I lived in a mistake too. Here we know little abt Che's life, in fact he lived in mexico and here his daughter Hilda born.

He is an hero in Mexico, unfortunatly there´snt enough true information abt he. Now i know he was a terrible murdered.

Good video.

Salva hat gesagt…

Gaviota, si, credo che l'infanzia influenza molto su una persona. Lo credo fortemente questo! L'esperienza domina la maturita´ in molti casi, come dico sempre ironicamente.
Di certo il Che, ancora oggi viene adorato come un mito. Come il liberatore e ribelle in assoluto. I fatti sembrano siano stati invece molto manipolati su questa legenda!
Ogni guerra richiede i suoi morti, le sue vittime si dice. Ma credo davvero che li si e´ passato dalla pioggia alla tempesta.
Non e´ stato comunque quello che per anni ci han voluto far credere. Spesso dietro le legende, se si guarda bene, si vede la realta´. Una realta´ non piacevole, come nel caso di Che Ernesto Guevara!

Dianita, yes, peoples like also to live in a romantic world, where the storys about Heros and their legends are welcome. Is more easy this, that to accept the truth, unfortunatly!
And the most of the peoples like to believe more in a romantic legend that in the truth. Maybe this becuase the desire of Heros is much more easy to accept and identified hisself. I dont know. But well, always the Truth is hard, but important for us to understand better this kind of things.

Un abbraccio Gaviota, Dianita.



Salva :)


PS:diana, sorry for my terrible english

PATRIA hat gesagt…

Una persona es el resultado de muchas cosas. El entorno familiar, la vida que le toca vivir, las circunstancias ect,ect...pero de ahí que hay sobrados ejemplos de que la marginalidad no es exclusiva de ambientes de bajo perfil o desestructurados, muchas veces confundimos la humildad y la escaces material con la pobredumbre espirtual y la marginalidad mental. "Si el hombre piensa según vive y no vive como piensa" según dijo Marx, entonces que necesidad tenía Guevara de ser un totalitario, facista, racista, prepotente, asesino y loco... es incomprensible ¿cierto?, pero eh aqui que los mitos no nacen solo, los hacen. y Dios sabio en sus designios nos dió la oportunidad de ver que en esta vida todo se paga. Murió sin asma, sin ventolin, lleno de mugre e implorando clemencia... murió como merecía morir y aun con la benevolencia de sus captores.
Para mí no es un mito, aunque haya pasado mi niñéz poniendome firme en su nombre y firmé en su día un idela de juventud porque él fuese lo mejor de un joven revolucionario. El papel aguanta todo lo que se pone.
No es su infancia lo que importa, porque en este caso los secuestradores fusilados de Cuba (de hecho vergonzozosamente mártires en algunos medios anti...) habría de perdonárseles el hecho de que la pistola puesta en la sien de la turista no terminanra en un trágico disparo en la sien?... por favor basta de maquillar las cosas, nadie sera condenado por ser sincero, o al menos si lo es (como mi caso), será por quienes viven de la hipocresía de sacar tajada a su propia guerra de intereses mezqauinos. Nunca desde la sinceridad.
Quizás en cinecuba encontremos el documental completo. yo lo vi hace dos años, y me alegro porque me doy cuenta que no hay diferencias... y ojo, mi escepticismo no me abandona en la trinchera del nihilismo...tengo fe, y creo que algun día se levantarán gente con conocimiento de causa, sin guiños literarios, sin proclamas a media y con soluciones..una sola dirección y un solo camino justo... El cubano de a pie de la isla.
Guevara me importa una mierda, el para mi es solo un puto argentino.

Salva hat gesagt…

Ciao Patria,

il documentario prima stava su Youtube in versione completa. Adesso si trova ancora li, ma diviso in otto parti.
Comunque, l'interessante per me su quel film sono le testimonianze di persone ancora vive che l'hanno conosciuto bene. E che mostrano tutt'altro del "mito" Che Guevara!
Le legende nascono a volte per dare una speranza, un idea, una convinzione, o anche un modo di manipolare il popolo.
Con la figura del Che, il regime questo l'ha sfruttato bene.
Ma dietro questa figura, dietra questa gloria di storia cubana, ci sono i scheletri nascosti nell'armadio.
E da come risulta, Guevara era tutt'altro che quel glorioso Eroe che hanno per anni voluto far credere alla gente!

Sempre un piacere vederti qui nel mio Blog Patria.

Un abbraccio,
Salva

Aguaya Berlín hat gesagt…

El Chancho!!! de lo que se entera una...
Y por aquí: de camiseta en pullover, de llavero en banderita, de póster en gorra, haciendo dinero la gente que quizá ni saben bien quién fue él...
Saludos, Salva!

Salva hat gesagt…

Aguaya, il problema e´ che troppi idioti indossano quelli T-Shirt, e sventolano le bandiere con la sua faccia, senza sapere nemmeno chi era o cosa era!
Solo per sentirsi da ribelle o voler mostrare di approvare idee che nemmeno conosce!

Io gia´ mi rifiuto di portare marcchi visibili come abbigliamenti, figuriamoci se comprerei una maglietta con quel brutto viso!
Purtroppo esiste troppa gente stupida in questo mondo!

Un abraccio Dagmar da Colonia,
Salva :)