Samstag, 14. März 2009

PERCHÉ LE DONNE STANNO COSI TANTO TEMPO NEI BAGNI PUBLICI?

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Circa un anno fá, una mia amica ed ex-collega in Italia, mi mandó un testo sulla mia posta elettronica, che mi fece ridere molto :)
Un'aneddoto sui problemi delle donne, nel momento del bisogno ;)
Mi dissero anche che l'avrebbero capito piú le donne, ma che serviva a noi uomini anche leggerlo, per capire meglio le donne. Beh, almeno per capire i loro problemi quando sono costretti ad usare un bagno pubblico.

Questo testo oramai si trova un pó sparso su Internet. Effettivamente lei l'ha preso da li. Peró voglio condividerlo nel mio blog!

Ecco il testo, sui problemi delle donne, quando la forza maggiore li costringe ad usare un bagno publico. :))



*Perché le donne stanno così tanto nei bagni pubblici?*


Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.

'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte,'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt.
Allora ti metti buona ad
aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate.

È la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'.


Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.
Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla
persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai);
non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non
c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi
non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo
ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior
parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.

Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una
mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'

... AAhhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo.
Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!',
così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione.
Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai).

Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.
E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati.

NO!!

Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spengere la porta con la mano
libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano
fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno
oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti
rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare
utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.
In questo
preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così
minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore!

Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perch> é hai su il

cappotto che non sapevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.
Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'.
Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!

Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi

appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona
il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente
a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le
mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci
passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente,cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro.

Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato. 'C'era molta coda' ti limiti a rispondere.


E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere'la posizione'. E la dignità.

*Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico, e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.







Ecco, questo era il racconto. Quindi se vi capita prossimamente che la vostra donna, fidanzata, amica, o qualunque relazione vi leghi con una di queste creature stupende. Se vi capita che deve andare al bagno, in un bagno publico, allora programmate prima di uscire con lei, come passare in questi casi il vostro tempo ;)






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Kommentare:

Diliviru hat gesagt…

jajajaaaaa, muy bueno, si es cierto, una sufre cuando va al baño, ustedes los hombres en cualquier lado solo necesitan bajar su zipper y voilá!!!!

Y es cierto las madres nos educan (yo hago lo mismo con Danna) para no sentarnos en el toilet, para traer siempre papel en la bolsa, y de verdad otra cosa muuy cierta muchas veces tardamos mas haciendo la fila para entrar que lo que realmente hacemos en el baño....

Chistoso, me has hecho recordar esos momentos eternos :)

Salva hat gesagt…

Confermi allora i problemi delle donne Diana? eheheheheh ;)

Io quando l'ho letto la prima volta, ho riso molto. Peró, non deve essere facile eh. ;)

Un abbracccio,
Salva :)

Rosa hat gesagt…

Que risa Salva!

Si, la "Posición" es bien difícil, pero absolutamente necesaria, y lleva todo un proceso de aprendizaje, que se trasmite de madre a hija como bien cuentan tu amiga y Dianita. Gracias a ti empiezo el domingo temprano y con trabajo por hacer, pero alegre. Un abrazo.

Salva hat gesagt…

Ciao Rosa :)

da da madre a figlia, da generazioni a generazioni quasi. L'arte della donna di risolvere l'emergenza, eheheh:)

un abbraccio Rosa,
Salva :)

lys hat gesagt…

Jejejejejee!! Es cierto! Y mira el colmo de esto es en una feria en España con traje de faralaes, es espantoso el intentar de que el vestido no se empape de pipi. Para los que fuman les da tiempo de fumarse dos pipas y a los que no... pues una partidita de ajedrez. Les da tiempo. Qué arte de post!!

Salva hat gesagt…

eheheheh, io ricordo quando ero piccolo Lys, come mio padre si arrabbiava certe volte quando doveva aspettare mia madre. E lei diceva sempre: c'era la fila. Era bagnato dentro, molto sporco... eccetera.... :)
Adesso capisco cosa intendeva. :)

Certo che peró certi bagni publici, sono impossibili. Anche per noi uomini.

Felice che ti sia piaciuto il post.

Un abbraccio Lys,
Salva :)