now we're walking down an alley now i'm talking spiritually we got one eye on the future and the other on our money and all our feeling goes dead when we switch on that channel so overfed with the terrible flannel try to switch off my head use my soul instead so i'll get ahead of these things i said
there's a soul soul a soulstorm everywhere it's a everywhere everywhere a soulstorm everywhere
i was taught that talk is cheap and i have learned that love is deep god gave me my soul to keep so i talk love a whole big heap and i will not point a finger for it is timeless and will linger i keep my own words down so i won't drown repeat one more time (and) don't hinder
some people might be wondering is his head in the clouds and no ground under him what the so and so's he on about so i'll just break it down down - no doubt
i got up out of bed one misty morning found myself sitting there and brainstorming about how to be true without being corny (had to) do some soulstorming and it must be the benefit of the global warming i realised that there ain't no harmin planting soul and a little farming do some soul storm soul...
Lagos, aprile 2010 (very crazy drunk night :)me, Maya & Carlos
A volte una buona compagnia ci puó distrarre dalle nostre angoscie, pensieri, tristezze e difficoltá varie che ci offre la vita.
Durante il mio tirocinio a Lagos, ho trovato buoni amici. Tutti quanti anche loro, ognuno con i suoi pensieri e problemi giornalieri. E qualcuno o qualcuna di loro li, anche in cerca di una vita piú vivibile, lontana da esperienze e brutte o belle che abbiano fatto o meno. Si, a volte una buona compagnia aiuta a distrarci. Anche se solo per poche ore. :)
LA COMPAGNIA - VASCO ROSSI 2007
Mi sono alzato mi son vestito e sono uscito solo solo per la strada Ho camminato a lungo senza meta finché ho sentito cantare in un bar finché ho sentito cantare in un bar.
Canzoni e fumo ed allegria io ti ringrazio sconosciuta compagnia. Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore Ma so che sento più caldo il mio cuor So che sento più caldo il mio cuor
Felicità. Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già Tristezza va una canzone il tuo posto prenderà
Abbiam bevuto e poi ballato è mai possibile che ti abbia già scordato? Eppure ieri morivo di dolore ed oggi canta di nuovo il mio cuor oggi canta di nuovo il mio cuor.
Felicità Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già Tristezza va una canzone il tuo posto prenderà.
"Soy aprendiz de todo y maestra de nada, una diletante profesional". Questa é la frase con la quale si presenta nel suo Blog, Ivis Acosta Ferrer. Una giovane donna che vive e lavora a Palma de Malorca, e che ha un enorme talento per la poesia, e per la letteratura. Questa frase di presentazione di Ivis, dimostra a parte grande simpatia, anche grande modestia. In piú ivis al contrario di altri, non si é mai definita poetessa o scrittrice. Anche se lei (secondo la mia opignione personale) ha molto piú talento e doti per la letteratura e per la poesia, di chi ama definirsi tale!!
Ivis é per me la prova vivente che un vero poeta, o nel suo caso poetessa, riesce con la sola sensibilitá di trasformare sentimenti, emozioni e pensieri, in parole. Rimanendo peró sempre se stessa. E questa é la vera ed unica magia della poesia :)
Qui una delle tante poesie di Ivis che a me personamente piace moltissimo, sopratutto per la delicatezza ed emozione alla quale ci rende partecipe l'autrice in modo naturale.
Non vedo l'ora di leggere, quando esce, il suo primo libro :)
Buona lettura intanto con questa magnifica poesia :)
Autorretrato
Tengo miedo amor mío de mostrarme ante tus ojos tal cual soy, y defraudarte con cualquiera de mis mediocridades.
Soy pequeña no llego a tu estatura de poeta.
Soy inquieta, me pierdo en el camino de la fe tan fácilmente que yo misma me asombro cuando al verme descubro que he torcido mi camino, que he perdido el motivo de mi lucha quién sabe en qué planeta, retozando con los astros fugaces que deslumbran y se apagan después.
Soy voluble, mi amor se desvanece a cada rato, necesito alimento cada día para amarte otra vez.
Soy horrible, pienso cosas que, a veces, me avergüenzan, soy capaz de trazar sórdidos planes, soy capaz de mentir, y de mentirte.
Soy humana, me atormentan algunas tentaciones, pasiones terrenales, emociones que ansía mi vivir.
He cometido errores, demasiados, por mi debilidad, por esas cosas que la vida nos guarda en una esquina. La vida me ha dejado las manzanas, y yo las he mordido.
Soy muy frágil, sin ti me siento yo desamparada. Es por eso que temo me conozcas, pues no sé si después de conocerme sigas pensando en mí como la misma mujer que tú conoces y que admiras.
Saudade..... forse il termine portoghese piú tipico che esista. Saudade include molto come: melanconia, nostalgia, desiderio. Saudade deriva dalla parola latina solitudinis. Associato ad altre parole. Saudade contiene affetto, ricordi, nostalgia di un luogo, una persona, una situazione, una storia, un amore, e molto altro. Saudade é una parola portoghese al cento per cento!
Superfluo scrivere adesso sulla storia del Portogallo. Sulle tracce dell'impero romano, sugli influssi musulmani di un erè passata, sulla sua rivoluzione pacifica del 74.... Sarebbe facile prendere un testo da Wikipedia, trasformarlo un poco da sembrare personalizzato, e incollarlo qui. Non fá parte del mio stile descrivere un paese così meraviglioso come lo é il Portogallo, tramite fonti presi da internet, senza prima averlo conosciuto, senza esserci mai stato. Sarebbe scontato e da ipocrita!! Preferisco raccontare la mia esperienza personale, e su come ho visto io questo paese magico. La storia, ci sono abbastanza libri dove poterla guardare e leggere anche gli intrecci storici e culturali ;)
Il Portogallo mi affascina da alcuni anni. E questo amore di conoscerlo, questo desiderio di vedere posti che conoscevo solo da foto e filmati, e il desiderio di vedere i miei amici portoghesi é stato troppo forte. Era quindi solo una questione di tempo prima che ci andassi. E cosí decisi il primo di questo mese in modo spontaneo di telefonare ad una mia cara amica che ha un agenzia di viaggi nel sud della Germania. Qualche ora dopo lei mi invió delle offerte molto buone, tra le quali ne scelsi una, viaggio compreso Hotel e colazione. Cosi giorno due arrivai a Lisbona. Messo le valigie nella camera del Hotel, e subito scappato fuori per esplorare il centro della cittá. Lisbona: cittá semplicemente meravigliosa ricca di storia e di arte! Le sue chiese, i suoi Monumenti come quello del Marchese di Pombal, che ricorda quel grande uomo che ricostrui Lisbona dopo che fú distrutta da uno tsunami. Piú in alto la zona forse piú conosciuta di Lisbona, il bairro alto con i suoi electricos ancora in piena funzione, i suoi bar che incantano con delle performance live del Fado, la Cattedrale Sè Patriarcal, Il modernissimo Parque das Nacòes e Vasco de Gama che fece da cornice all'Expo nel 1998,i vari musei come il Mueseu Nacional de Arte Antiga, il convento Mosteiro dos Jerònimos, il Castelo de Sao Jorge, Alfama, la cathedrale costruita sull'ex moschea principale della cittá eccetera........... Lisboa e il centro la esplorai piú volte nei giorni seguenti di giorno e di notte. Specie la notte la cittá trasmette un qualcosa di magico, quasi ipnotizzante.
L'indomani poi visita di Cascais e in quell'occasione un piacevolissimo incontro con una cara amica che non vedevo da piú di due anni. Come con la sorella e il fidanzato. Un caffé insieme, una visita al centro dove mi spiegarono alcuni dettagli di questo posto fantastico. Dove scerzammo e ridemmo, e ci scambiammo un po dei aneddoti, e un pó su come é la vita qui in Germania, e su come é la vita da loro in Portogallo, come anche un po da parte mia sulla Sicilia :) Dopo il saluto, mi recai a Belem per visitare la torre. Fantastica!! Vista in diretta sembra un disegno, quasi non vera. Di una bellezza quasi surreale che sussurra un altra epoca. Moltissimi i posti che in quel breve periodo della mia permanenza vidi. Da Lisboa, ad Algarve, con le sue cittadine bellissime come Albufeira, Portimao (dove ebbi in quell'occasione un interessante meeting di lavoro), e molti altri. Anche un bel incontro con due amiche che mi han mostrato Setubal, Troja, e le bellezze intorno come il castelo, eccetera....indimenticabile. Ty Maria and Teresa! :) Avrei voluto visitare anche il Nord, ma il tempo é stato brevissimo. Ma ci sará occasione molto presto, questo di sicuro! Per muovermi non ho avuto nessun problema. La lingua portoghese (che io adoro), suona molto famigliare. Alcuni penseranno adesso: normale, somiglia all'italiano. Invece non é questo! La lingua portoghese ha molte somiglianze con il dialetto siciliano. Ad esempio la parola „trovare“ in siciliano antico si scrive „asciari“, in portoghese si dice „achar“. Suona quasi uguale come pronuncia, se non fosse per la „i“ finale nella variante siciliana! Io il portoghese non lo parlo ancora molto bene. Mi manca per adesso il tempo necessario di approfondirlo, e sicuramente impegnandomi non avró problemi di assimilarlo. Ma le persone con le quali conversavo, confermavano che capivano tutto di quello che io dicevo a loro. :) I piatti portoghesi che ho provato in tutti i giorni che sono stato li, non mi hanno deluso. Ho badato sempre a farmi portare i piú tipici piatti tradizionali. E quello che non avrei mai immaginato, ho apprezzato pure il loro piatto piú tipico, „il bacalhau“! I portoghesi ne vanno matti per il loro bacalhau. Una legenda culinaria dice che ci sarebbero 365 modi diversi in Portogallo, per preparare il bacalhau. Quindi per ogni giorno diverso, una variante diversa. Chiaro, si tratta di un modo di dire. Peró le varianti sono davvero tantissime. Lo preparano in tutti i modi possibili, ed ognuno ha le sue preferenze individuali. Il baccalá che proprio a me non era mai piaciuto. Sin da bambino quando lo preparava mia madre, gli amici, o i parenti, non appena sentivo l'odore, cercavo sempre di fuggire come se degli animali feroci mi corressero dietro. Invece questa volta, fatto in modo tradizionale, con dintorni di patate tipiche portoghesi (sottili e fritti), e accompagnato da un buon vinho verde, mi é piaciuto molto. Bene, direi proprio, che sono stato convertito al baccalhau :D
Il tipico portoghese, cosi come l'ho conosciuto io, é una persona molto disponibile e gentile (l'eccezione conferma la regola, come ovunque). Non avevo nessun problema di ottenere aiuti, o informazioni quando chiedevo una qualsiasi cosa ad una persona per strada. Non si fermano semplicemente a spiegarti come si arriva da A a B, ma si impegnano anche di spiegarti in modo dettagliato, e anche con molta pazienza e molta gentilezza. Ad esempio: quando cercavo un giorno una palestra di arti marziali di un mio amico che ho come contatto su skype, una ragazza, per aiutarmi, mi accompagnó facendo insieme con me il percorso, per avere anche un smalltalk, pur dovendo lei andare mormalmente per un altra direzione :)
La dura realtá economica dei portoghesi non é da sottovalutare. Il guadagno di un mese di lavoro é molto poco rispetto ai costi fissi che hanno. Ad esempio, conobbi una persona che lavora in fabrica facendo tre turni, e che non arriva ad uno stipendio oltre i 800 €. Pur facendo ore in piú. Affitto appartamento 600 €, poi telefono, internet, luce....e cosi via. Questo solo un piccolissimo esempio su come é dura la vita per moltissimi portoghesi. Ma nonostante questa realtá, il Portogallo non l'ho visto come un paese depresso. La gente giustamente si lamenta: „Salva, a situação não é boa em Portugal“, ma non sono sicuramente comunque persone che si lamentano per ogni cosa facendone un argomento quasi giornaliero, come purtroppo succede molte volte in Italia ;)
A proposito dell'Italia: riguardo il caffé, il Portogallo non ha nulla da invidiare all'Italia. Ho bevuto del caffé eccezionale, e anche i dolci, come il tipico Pasteis de nata (i migliori si mangiano non lantono dalla torre di Belem „grazie Antonio per questa info“:) sono semplicemente una pura delizia. Il prezzo del caffé: varia dai 55 centesimi, ai 70 centesimi. Dipende dal posto e della zona dove lo si beve. Non parlando poi del vino che tra i vari tipi ci sono alcuni che mi regalarono, e che misi nella valigia per gustarmeli qui. (Obrigado Joao, Marta e Sandra, li berró alla vostra salute) ;) Come anche qualche bottiglia di Medronho, e altro che appesantí il bagaglio :) La valigia alla fine pesava piú del consentito. Al check-in, un sorriso alla signorina, un complimento di quanto era simpatica e chiedendole come mai erano tutte cosi gentile e belle nel suo paese?! e il peso di sette chili in piú non ebbe piú importanza. La valigia é passata senza problemi ;)
Come ho fatto a girare tutti questi posti in soli sette giorni? Semplice! Dormivo pochissimo, mi alzavo presto e non riposavo durante il giorno. I biglietti per muovermi nei vari posti li ho comprati il primo giorno che arrivai a Lisbona (viaggiare in metro, pullman e treno costa pochissimo in Portogallo. Ad esempio: compri un biglietto che fá da tessera che ha una scadenza circa uno o due anni. La carichi, e ti muovi in metrò. Treni costano pochissimo. Pullman: Lisbona Algarve, andata e ritorno 34 €, con caffé gratis :) In Germania per quel percorso avrei pagato 160 €. Internet per contattare amici, un piccolissimo portabile grande come la minitastiera del mio Imac, con modem mobile, dove mi connettevo tra un percorso e l'altro, quando ne avevo bisogno. Ho evitato gruppi turistici. Ad esempio a Sintra ho preferito salire a piedi, e uscire anche dalle stradicelle per esplorare meglio. Alcuni spagnoli guardavano strano quando mi arrampicai sulle rocce per essere vicino a fiancho della statua del Guerriero di Sintra tra il palacio de pena e l'altra cruz. :) Andavo da solo e parlavo con molta gente. Gente che mi confermavano che non mi si riconosceva come il tipico turista, ma quasi come uno comune tra di loro loro. Infatti non ho mai amato viaggi da turista. Mi é sempre piaciuto avere contatto con le persone del posto. Per me il miglior modo di conoscere una terra, una nazione, i loro costumi, la loro mentalitá, e la loro cultura. L'ultimo giorno poi una mia carissima amica mi venne a prendere dal mio Hotel per farci una passeggiata nei paraggi del Parque das Nacòes e prenderci qualche caffé e qualche bewanda seduti fuori, godendoci il posto e il sole che splendeva quel giorno su Lisbona, prima di essere accompagnato da lei alcune ore dopo all'aeroporto. Obrigado Mara :)
Potrei raccontare molte altre cose, ma preferisco fermarmi qui. Sui dettagli che vidi, sulle somiglianze con la mia adorata Sicilia, sia dal punto di vista architettonico, come anche storico e culturale, come anche su molto altro come Incontri con altri amici, e situazioni piacevoli tra cultura, divertimento, sorprese e domande con le loro piacevole risposte nelle varie situagioni. e purtroppo anche amici del nord che non ho potuto visitare per via del poco tempo....(desculpa, Ana Maria, Joao, Ana....e altri. Prometto per la prossima volta! Ma sarebbe anche troppo adesso elencare tutto. Meglio fermarsi davvero qui, per adesso.... Altrimenti la saudade de Portugal che ho dentro, mi costringe a prendere il primo aereo e tornarci subito.
Ma tanto, molto presto saró di nuovo li. E chi sá? Forse l'aereo di ritorno lo perderó dopo una bevuta del loro ottimo vinho, o anche solo per il semplice gusto di stare piú tempo li :))
Per adesso rimane solo da dire, Saudades de Portugal.... :)
video realizzato con alcune immagini che feci durante il mio viaggio
Una poesia, un racconto, una musica, accompagna spesso lo stato d'animo di una persona....
Streets of love - Rolling Stones
You're awful bright, you're awful smart I must admit you broke my heart The awful truth is really sad I must admit I was awful bad While lovers laughed and music plays I stumbled by and I hide my pain The lamps are lit the moon is gone I think I've crossed the Rubicon
I Walked the streets of love And they're full of tears Walked the streets of love And they are full of tears
While music pumps from passing cars A couple watched me from above A band just played the wedding march and the cornerstore mends broken hearts The woman ends if for her debts It's free of charge just one more chance
I Walked the streets of love And they are full of tears Walked the streets of love For a thousand years
You had the moves, you had the cards I must admit you were awful smart The awful truth is awful sad I must admit I was awful bad
I walked the streets of love For a thousand years Walked the streets of love And they're drenched in tears
Una nota e vecchia teoria dice, che Paul McCartney perse la vita nel 1966 in un incidente d'auto, e che venne sostituito da un sosia.
Come naque questa legenda? Nel 1969, l'universitá del Michigen publicó un ariticolo, dove scherzosamente si affermava che il vero McCartney sia morto appunto giá tre anni prima. Secondo l'articolo, successe tutto mentre McCartney era in giro con la sua auto. Verso le ore 5, distratto da una vigilessa, non vide un auto che gli stava venendo contro, e cosi venne causato l'incidente. La sua auto andó in fiamme, e Paul morí bruciato nella propria vettura. Un identificazione del cadavere fú impossibile, dato che per via delle fiamme Paul era irriconoscibile.
Gli altri membri della band, John Lennon, George Harrison e Ringo Star, sotto pressione della casa discografica, nascosero il l'accaduto. Venne cosi fatto una sorta di sorteggio tra vari sosia di Paul, il quale posto ottenne alla fine William Campbell, che con l'aiuto di diverse operazioni di chirurgia plastica ottenne le sembianze di Paul, diventó membro die Beatles, sostituendo cosi perfettamente Paul McCartney. Da li in poi, gli altri membri della Band, fecero di tutto per segnalare tramite piccoli messaggi nascosti nei loro dishi e cover, la morte di Paul, ai loro fans. Il caso venne di nuovo a galla nel 2007, quando una donna di Berlino, affermó di essere la figlia di McCartney, nata da una relazione tra sua madre ed il cantante. La donna accusava McCartney di essersi fatto sostituire da un sosia quando si trattava di dare le prove per un analisi del sangue.
Lo stesso Paul McCartney, quello che conosciamo oggi noi (sempre se si crede che sia un altro), dichiara che tutte queste teorie sulla sua persona sono bugie. E che i cosidetti segnali di John, George e Ringo, che vede chi vuole credere a questa stupida teoria, siano tutte idiozie, interpretazioni volutamente falsi da chi vuol credere questo, o puramente casuali.
Per chi ne vuole sapere di piú, voglio segnalare questo sito qui in inglese, dove si parla proprio di tutto questo mistero, e dove si cerca di mostrarci le prove, analizzando viso, taglia, altezza , e molto altro di Paul McCartney, volendo darci cosi la netta prova, che il Paul McCartney che conosciamo noi oggi, sia solo un sosia.
Alla fine i rumori non smetteranno mai di animare la fantasia di chi vuol credere a queste teorie. Paul McCartney ha regalato dei bellissimi pezzi musicali al mondo, sia prima del 1966, come anche dopo. Io personalmente credo che si tratta soltanto di rumori. Troppe teorie interessanti, che peró si contradicono con ció che c'é stato anche dopo.
Anche di Elvis si é parlato, al contrario della teoria su Paul, che sia ancora vivo. Come anche su Jim Morrison, J. Hendrix, e molti altri Star del mondo musicale e del cinema.
La fantasia dei fans o di chi adora questi personaggi effettivamente non conosce limiti. A costo di trattarsi di una teoria macabra, come nel caso di Paul.
Paul McCartney é lí, come anche George Harrison e Ringo Star. L'unico che é morto di questo legendario gruppo, é John Lennon! E nel caso di John, non si tratta purtroppo di una Teoria!
Non mi meraviglierebbe se in futuro si parlerá di Lennon, che sia ancora vivo. Sembra il caso di dire a chi fá queste teorie: LET IT BE :)
Quando ero un ragazzino, uscì questo capolavoro musicale, che fino ad oggi é una delle piú importanti e incredibile opere dei Pink Floyd. The Wall! La canzone piú significativa di questa sorte di Rock-Opera é senza dubbio: ANOTHER BRICK IN THE WALL.
La nostra insegnante di inglese, una fan accanita dei Pink Floyd, si prese a quei tempi il gusto (per nostra fortuna) di farci studiare proprio questo brano. Traducendo insieme il testo e analizzando il contenuto di esso.
Per me ancora oggi un pezzo memorabile, che ogni volta mi trasporta nei tempi della mia infanzia, e che mi fá capire sempre di nuovo il messaggio che i Pink Floyd vollero trasmettere ai loro fans.
Another Brick in the Wall - Pink Floyd (video tratto dall'omonimo film di Alan Parker)
We don't need no education We don't need no thought control No dark sarcasm in the classroom Teacher leave them kids alone Hey teacher leave them kids alone All in all your just another brick in the wall All in all you're just another brick in the wall
[chorus at end by pupils from the Fourth Form Music Class Islington Green School, London]
We don't need no education We don't need no thought control No dark sarcasm in the classroom Teachers leave them kids alone Hey teacher leave us kids alone All in all you're just another brick in the wall All in all you're just another brick in the wall
We don't need no education We don't need no thought control No dark sarcasm in the classroom Teacher leave them kids alone Hey teacher leave them kids alone All in all your just another brick in the wall All in all you're just another brick in the wall
[chorus at end by pupils from the Fourth Form Music Class Islington Green School, London]
We don't need no education We don't need no thought control No dark sarcasm in the classroom Teacher leave them kids alone Hey teacher leave us kids alone All in all you're just another brick in the wall All in all you're just another brick in the wall
Il famoso brano di Giorgio Gaber del 1980. Senza dubbio il brano piú critico verso la societá e la politica, dove non risparima davvero nessuno. Venne ai suoi tempi quasi sparso in modo clandestino. Molte radio e enti televisivi lo boicottarono (ovviamente temevano problemi con i potenti e la politica).
Sicuramente questo, perché contiene molte Veritá ;) Anche tramite questa canzone, Gaber dimostra di essere stato un artista totalmente fuori dal comune. Un Grande!!
PRIMA PARTE
SECONDA PARTE
Io se fossi Dio e io potrei anche esserlo sennò non vedo chi. Io se fossi Dio non mi farei fregare dai modi furbetti della gente non sarei mica un dilettante sarei sempre presente. Sarei davvero in ogni luogo a spiare o meglio ancora a criticare appunto cosa fa la gente. Per esempio il piccolo borghese com’è noioso non commette mai peccati grossi non è mai intensamente peccaminoso. Del resto, poverino, è troppo misero e meschino e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda lui pensa che l’errore piccolino non lo conti o non lo veda. Per questo io se fossi Dio preferirei il secolo passato se fossi Dio rimpiangerei il furore antico dove si odiava e poi si amava e si ammazzava il nemico. Ma io non sono ancora nel regno dei cieli sono troppo invischiato nei vostri sfaceli. Io se fossi Dio non sarei così coglione a credere solo ai palpiti del cuore o solo agli alambicchi della ragione. Io se fossi Dio sarei sicuramente molto intero e molto distaccato come dovreste essere voi. Io se fossi Dio non sarei mica stato a risparmiare avrei fatto un uomo migliore. Sì, vabbe’, lo ammetto non mi è venuto tanto bene ed è per questo, per predicare il giusto che io ogni tanto mando giù qualcuno ma poi alla gente piace interpretare e fa ancora più casino. Io se fossi Dio non avrei fatto gli errori di mio figlio e sull’amore e sulla carità mi sarei spiegato un po’ meglio. Infatti non è mica normale che un comune mortale per le cazzate tipo compassione e fame in India c’ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna che viene da dire “Ma dopo come fa a essere così carogna?” Io se fossi Dio non sarei ridotto come voi e se lo fossi io certo morirei per qualcosa di importante. Purtroppo l’occasione di morire simpaticamente non capita sempre e anche l’avventuriero più spinto muore dove gli può capitare e neanche tanto convinto. Io se fossi Dio farei quello che voglio non sarei certo permissivo bastonerei mio figlio sarei severo e giusto stramaledirei gli inglesi come mi fu chiesto e se potessi anche gli africanisti e l’Asia e poi gli americani e i russi bastonerei la militanza come la misticanza e prenderei a schiaffi i volteriani, i ladri gli stupidi e i bigotti perché Dio è violento! E gli schiaffi di Dio appiccicano al muro tutti. Ma io non sono ancora nel regno dei cieli sono troppo invischiato nei vostri sfaceli. Finora abbiamo scherzato. Ma va a finire che uno prima o poi ci piglia gusto e con la scusa di Dio tira fuori tutto quello che gli sembra giusto. E a te ragazza che mi dici che non è vero che il piccolo borghese è solo un po’ coglione che quell’uomo è proprio un delinquente un mascalzone, un porco in tutti i sensi, una canaglia e che ha tentato pure di violentare sua figlia. Io come Dio inventato come Dio fittizio prendo coraggio e sparo il mio giudizio e dico: speriamo che a tuo padre gli sparino nel culo, cara figlia. Così per i giornali diventa un bravo padre di famiglia. Io se fossi Dio maledirei davvero i giornalisti e specialmente tutti che certamente non sono brave persone e dove cogli, cogli sempre bene. Compagni giornalisti avete troppa sete e non sapete approfittare delle libertà che avete avete ancora la libertà di pensare ma quello non lo fate e in cambio pretendete la libertà di scrivere e di fotografare. Immagini geniali e interessanti di presidenti solidali e di mamme piangenti. E in questa Italia piena di sgomento come siete coraggiosi, voi che vi buttate senza tremare un momento. Cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti e si direbbe proprio compiaciuti. Voi vi buttate sul disastro umano col gusto della lacrima in primo piano. Sì, vabbe’, lo ammetto la scomparsa dei fogli e della stampa sarebbe forse una follia ma io se fossi Dio di fronte a tanta deficienza non avrei certo la superstizione della democrazia. Ma io non sono ancora del regno dei cieli sono troppo invischiato nei vostri sfaceli. Io se fossi Dio naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente nel regno dei cieli non vorrei ministri né gente di partito tra le palle perché la politica è schifosa e fa male alla pelle. E tutti quelli che fanno questo gioco che poi è un gioco di forza ributtante e contagioso come la lebbra e il tifo e tutti quelli che fanno questo gioco c’hanno certe facce che a vederle fanno schifo che sian untuosi democristiani o grigi compagni del Pci. Son nati proprio brutti o perlomeno tutti finiscono così. Io se fossi Dio dall’alto del mio trono vedrei che la politica è un mestiere come un altro e vorrei dire, mi pare Platone che il politico è sempre meno filosofo e sempre più coglione. È un uomo a tutto tondo che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo che scivola sulle parole anche quando non sembra o non lo vuole. Compagno radicale la parola compagno non so chi te l’ha data ma in fondo ti sta bene tanto ormai è squalificata compagno radicale cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino ti muovi proprio bene in questo gran casino e mentre da una parte si spara un po’ a casaccio dall’altra si riempiono le galere di gente che non c’entra un cazzo. Compagno radicale tu occupati pure di diritti civili e di idiozia che fa democrazia e preparaci pure un altro referendum questa volta per sapere dov’è che i cani devono pisciare. Compagni socialisti ma sì, anche voi insinuanti, astuti e tondi compagni socialisti con le vostre spensierate alleanze di destra, di sinistra, di centro coi vostri uomini aggiornati nuovi di fuori e vecchi di dentro compagni socialisti, fatevi avanti che questo è l’anno del garofano rosso e dei soli nascenti fatevi avanti col mito del progresso e con la vostra schifosa ambiguità ringraziate la dilagante imbecillità. Ma io non sono ancora nel regno dei cieli sono troppo invischiato nei vostri sfaceli. Io se fossi Dio non avrei proprio più pazienza inventerei di nuovo una morale e farei suonare le trombe per il Giudizio universale. Voi mi direte: perché è così parziale il mio personalissimo Giudizio universale? Perché non suonano le mie trombe per gli attentati, i rapimenti i giovani drogati e per le bombe. Perché non è comparsa ancora l’altra faccia della medaglia. Io come Dio, non è che non ne ho voglia io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili ma come uomo come sono e fui ho parlato di noi, comuni mortali quegli altri non li capisco mi spavento, non mi sembrano uguali. Di loro posso dire solamente che dalle masse sono riusciti ad ottenere lo stupido pietismo per il carabiniere di loro posso dire solamente che mi hanno tolto il gusto di essere incazzato personalmente. Io come uomo posso dire solo ciò che sento cioè solo l’immagine del grande smarrimento. Però se fossi Dio sarei anche invulnerabile e perfetto allora non avrei paura affatto così potrei gridare, e griderei senza ritegno che è una porcheria che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia. Ecco la differenza che c’è tra noi e gli innominabili: di noi posso parlare perché so chi siamo e forse facciamo più schifo che spavento di fronte al terrorismo o a chi si uccide c’è solo lo sgomento. Ma io se fossi Dio non mi farei fregare da questo sgomento e nei confronti dei politicanti sarei severo come all’inizio perché a Dio i martiri non gli hanno fatto mai cambiar giudizio. E se al mio Dio che ancora si accalora gli fa rabbia chi spara gli fa anche rabbia il fatto che un politico qualunque se gli ha sparato un brigatista diventa l’unico statista. Io se fossi Dio quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio c’avrei ancora il coraggio di continuare a dire che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia cristiana è il responsabile maggiore di vent’anni di cancrena italiana. Io se fossi Dio un Dio incosciente, enormemente saggio c’avrei anche il coraggio di andare dritto in galera ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora quella faccia che era. Ma in fondo tutto questo è stupido perché logicamente io se fossi Dio la Terra la vedrei piuttosto da lontano e forse non ce la farei ad accalorarmi in questo scontro quotidiano. Io se fossi Dio non mi interesserei di odio e di vendetta e neanche di perdono perché la lontananza è l’unica vendetta è l’unico perdono. E allora va a finire che se fossi Dio io mi ritirerei in campagna come ho fatto io.
Questa foto risale all'anno 2002, e mostra il monaco morto nel 1927, Dashi Dorzho Itigelow.
6 anni fá circa vidi suL canale televisivo francese ARTE, un documentario su Dashi Dorzo Itigelow, che morí nel 1927. Nonostante tutti questi anni, il cadavere porta con sé uno stato di putrificazione come se fosse morto 36 ore prima. Per mé un vero e proprio mistero. Non credevo a quel documentario, o meglio, non capivo come una cosa simile fosse possibile. Ma é tutto vero. Nell'aprile 2003 il cadavere venne dichiarato ufficialmente come una delle reliquie buddiste piú sacre della Russia.
La storia: in un monastero il padre-superiore buddista Dasha Dorzoh, nel 1927, invitó i suoi discepoli di trovarsi tutti intorno a lui, annunciando a loro che la sua morte stava per arrivare. E che dopo 75 anni lui ritornerebbe. Cosi promise a loro! Immediatamente dopo questo annuncio, si mise seduto per terra in posizione Lotus, inizió a meditare, e morí. Per piú di 75 anni il suo corpo rimase intatto. Noti scienziati che lo esaminarono, sono senza spiegazione per questo misterioso fenomeno. Il medico Viktor Swajaginzew affermó che non c'è spiegazione scientifica per questo mistero. "Non só nemmeno come si possa definire questo stato. Il corpo del monaco che venne esaminato nel 2002, fino ad adesso non dimostra alcuna putrificazione notevole. Nel suo caso direi che si tratta di un uomo morto tre o cinque giorni prima!" Cosí disse il medico. In piú il medico conferma: "Con altre mummie e cadaveri trovat in sabbie mobili, o altro, che rimangono abbastanza intatti, questo monaco qui non ha nulla a che fare. Anche il fatto che Iteglow sia stato sepolto in un cesto pieno di sale, non spiega il fenomeno. Il sale é senza dubbio un conservante, ma non al punto da far si che questo sia possibile come nel caso di Iteglow! Ma il fenomeno piú strano é quello che Iteglow sapeva giá prima che doveva morire, annunciando la sua morte, e che al suo corpo non sarebbe successo nulla." Questi sono i misteri che i scienziati che esaminarono Itigelow non riescono a spiegarsi.
Per i fedeli buddisti invece, che vanno in massa a visitare il cadavere di Itigelow, é chiaro, che il Lama sia diventato Buddha in persona, e che secondo la religione buddista, lui rappresenta il cerchio della nascita, morte e rinascita.
Secondo le legende riportate, questo strano stato che raggiunse Itigelow, l'abbiano raggiunti anche altri Lama prima di lui. In anni passati.
Comunqe sia, questa storia é incredibile. Appunto perché non normale negli occhi della scienza, dato che non si tratta di una mummia, ma di un cadavere!!
When a man loves a woman Can't keep his mind on nothing else He'll trade the world For the good thing he's found If she's bad he can't see it She can do no wrong Turn his back on his best friend If he put her down
When a man loves a woman Spend his very last dime Tryin' to hold on to what he needs He'd give up all his comfort Sleep out in the rain If she said that's the way it ought to be
Well, this man loves a woman I gave you everything I had Tryin' to hold on to your precious love Baby, please don't treat me bad
When a man loves a woman Down deep in his soul She can bring him such misery If she plays him for a fool He's the last one to know Lovin' eyes can't ever see
When a man loves a woman He can do no wrong He can never own some other girl Yes when a man loves a woman I know exactly how he feels 'Cause baby, baby, baby, you're my world
C'è la crisi Salva! È normale che sia cosi! Beh con questa crisi, sá, bisgona accettare la situazione! Ah da noi c'é piú crisi, abbiamo molti disoccupati! Si, c'è la crisi.....
Questa parola sembra diventata uno slogan di moda. Crisi di quá, crisi di lá, crisi dapertutto. E tutti si lamentano della crisi, personale, nazionale, globale. Si legge dapertutto, si vede nei telegiornali, la si nomina nei quiz televisivi...dove si possono vincere grosse cifre (lol), si sente per le strade! LA CRISI!!!!
E tutti sembrano di fare la gara d'appalto chi ha piú crisi. In spagna dicono che ci sia piú crisi che in Germania. Nonostante noi in Gemania abbiamo 80 milioni di abitanti, e circa 5 milioni di disoccupati. I tedeschi (e non solo), parlano di crisi quando devono giustificare costi nuovi piú alti che arriveranno per l'anno nuovo, come in tutti gli anni passati, anche quando non c'era la famosa e cosi popolare CRISI. Ma adesso giustificano aumenti e stangate che ci arriveranno con LA CRISI! Tipico per la politica insomma. Anche senza la CRISI. E il popolo prende ben volentieri questa scusa, usando e applicando il termine CRISI per giustificarsi, per farsi povero, o per mostrarsi da vittima della CRISI.
Non molto tempo fá la mia reazione dopo un'affermazione di una conoscente, é stata solo quella di scuotare la testa, dopo aver sentito da questa: "sai Salva, difficile la nostra situazione. Mio marito disoccupato, sono solo io che lavoro, e lui stá attento alla nostra bambina. C'è troppa CRISI"! Dopo poche settimane questi vanno a fare una vacanza di lusso, che non mi potrei mai permettere di fare, nonostante io non soffro della sindrome popolare della Crisi!! A questo punto viene anche da ridere. Persone varie che piangono e si lamentano per questa atroce crisi, che fanno peró piú di una vacanza durante l'anno, e molti weekend da favola, nonostante sono cosi vittime della famosa CRISI!! Un altra alcun tempo mi fá: "oddio, se per colpa della CRISI perdo il lavoro, dovró licenziare la mia donna delle pulizie"! "Ma vai a cag..., se sei a casa, puliscilo te il pavimento, no??????" Questi sono quei momenti dove la sindrome "CRISI" fá cadere persone in banalitá e falso vittimismo!
Ma questa "CRISI" é veramente cosi nuova? L'entrata dell'Euro pochi anni fá. Tutti applaudivano e gioivano nell'avere una moneta unica per l'Europa. Cosa é successo da lí? Da un giorno ad un altro la merce é aumentata il doppio, sostituendo semplicemente, ad esempio in Germania, le lettere DM in €!! Gli stipendi sono rimasti uguali. Cioé, se prima guadagnavi 2500 DM, dall'entrata dell'Euro in poi guadagnavi 1260 €. Peró la camicia se costava prima 50 DM, dopo L'Euro non costava mica 24 €, ma bensí 50 €!! Questo vale per quasi tutti gli altri prodotti. La gente ovviamente se ne accorse, anche dopo un poco di confusione. Ma nessuno si lamentava realmente. I governi hanno lasciato che tutto succedesse cosi, appunto perché avevano calcolato tutto questo giá prima. Sia reazioni che sviluppi di economia. L'importante per i governi: far si che l'euro diventasse la moneta piú forte, anche a costo di toliere denari alle famiglie. Eppure nonostante questo, non si parlava ancora di Crisi. Ma semplicemente di Unitá Europea, é che questo era il prezzo per questa fratellanza e dimostrazione di unitá dei paesi europei!!!! Ma la cosidetta "crisi" é iniziata proprio in quel momento li!!!!!
Le conseguenze quali sono stati? semplice: imprese diminuivano giorno per giorno, e non investivano piú in europa. I prodotti di marca, tipo ad esempio abiti e vestiti, non vennero piú cuciti o prodotti in Europa, ma in paesi asiatici. Diminuendo cosi i costi ad un minimo, vendendoli peró allo stesso prezzo di prima qui in Europa, o anche molto di piú. Peró con la "piacevole differenza" che non leggevi piú MADE IN ITALY, ma MADE IN TUNISIA, o altri paesi di produzione economica! Quindi: la CRISI della quale si parla oggi cosi senza pensarci bene, non é di certo una crisi che arrivó due anni fá o tre, ma arrivó sopratutto con l'entrata dell'Euro, che man mano venne costruita e alimentata un poco di nascosto, ma sempre visibile, da chi dirige e stabilisce prezzi. Per superare questa cosidetta CRISI, non basteranno quindi uno o due anni, ma ci vorrá lo stesso tempo, da quando inizió. Come minimo!!!!
Quindi, non lamentiamoci della crisi. La vera Crisi stá dove la gente ha poco da mangiare e dove non si puó permettere di fare regolarmente viaggi e weekend, o permettersi altri lussi superflui.
Affermare altro, é solo vittimismo. Ne piú, ne meno!
Rodolfo De Angelis ne cantó giá negli anni 30 di questa Crisi. Con molta ironia, ma sopratutto con molte veritá!
Buon ascolto ;)
MA... COS'E QUESTA CRISI?”
Si lamenta, l'impresario, che il teatro più non va, ma, non sà rendere vario, lo spettacolo che dà: "Ah... la crisi!" Ma cos'è questa crisi? (due volte) Metta in scena, un buon autore, faccia agire un buon attore, e vedrà... che, la crisi, passerà!
Un riccone, avaro e vecchio, dice: "ahimè, cosi non và... vedo nero nello specchio... chissà come finirà... Ah... la crisi!" Ma cos'è questa crisi? (due volte) Cavi fuori il portafogli, metta in giro i grossi fogli, e vedrà... che, la crisi, finirà!
Si lamenta Nicodemo, della crisi, lui che và... nel casino di San Remo, a giuocare il baccarà: "Ah... la crisi!" Ma cos'è questa crisi? (due volte) Lasci stare il gavazzare, cerchi un pò di lavorare, e vedrà... che, la crisi, finirà!
Tutte quante le Nazioni si lamentano cosi! Conferenze, riunioni, ma si resta sempre lì: "Ah... la crisi!" Ma cos'è questa crisi? (due volte) Rinunciate all'opinione, della parte del leone e chissà... che, la crisi, finirà!
L'esercente, poveretto, non sa più che cosa far... e contempla quel cassetto, che riempiva di danar: "Ah... la crisi!" Ma cos'è questa crisi? (due volte) Si contenti di guadagnare, quel ch'è giusto e non grattare... e vedrà... che, la crisi, passerà!
E perfin la donna bella, alla crisi s'intonò... e, per far la linea snella, digiunando sospirò: "Ah... la crisi!" Ma cos'è questa crisi? (due volte) Mangi un sacco di patate, non mi sprechi le nottate... e vedrà... che, la curva, tornerà!
Per finire
Ma... cos'è questa crisi? chi ce l'ha, li metta fuori... circolare! miei signori... e, chissà... che, la crisi, finirà!
Per Elisa vuoi vedere che perderai anche me per Elisa non sai piu' distinguere che giorno e' e poi non e' nemmeno bella.
Per Elisa paghi sempre tu e non ti lamenti per lei ti metti in coda per le spese e il guaio e' che non te ne accorgi.
Con Elisa guardi le vetrine e non ti stanchi lei ti lascia e ti riprende come e quando vuole lei riesce solo a farti male.
Vivere vivere vivere non e' piu' vivere lei ti ha plagiato, ti ha preso anche la dignita'. Fingere fingere fingere non sai piu' fingere senza di lei ti manca l'aria.
Senza Elisa non esci neanche a prendere il giornale con me riesci solo a dire due parole ma noi un tempo ci amavamo.
Con Elisa guardi le vetrine e non ti stanchi lei ti lascia e ti riprende come e quando vuole lei riesce solo a farti male.
Vivere vivere vivere non e' piu' vivere lei ti ha plagiato ti ha preso anche la dignita'. Fingere fingere fingere non sai piu' fingere senza di lei ti manca l'aria.
CONVERSARE significa quando due o piú persone scambiano messaggi, opignioni, o altro, tra di loro. Quando ad es. parla uno solo, e l'altro non risponde, o risponde solo a terzi secondo simpatie, preferenze o prioritá personali, allora a quel punto il cio´ che esprimi non fá parte della conversazione, ma rimane un monologo! Il monologo di ciascuno di noi quindi é quando L'altra persona rimane volutamente in SILENZIO, o non risponde!
Questa per me é una delle canzoni italiane piú belle di tutti i tempi. Uscita nel lontano 1969, conosco sin da bambino ogni passaggio vocale e musicale. Il testo é semplicemente grandioso. La storia di un amore andato storto per l'egoismo da parte della donna di assicurarsi una vita con un uomo ricco. Ma quando si rende conto del suo errore volendo condividere l'amore con chi la ama realmente, l'orgoglio di lui é giustamente piú forte, nonostante lui la ama alla follia. Celentano la canta con un intensitá vocale come lui sá solo fare. Un mito! Buon ascolto e visione di questo spezzone tratto dal legendario concerto del 1987 :)
STORIA D'AMORE - ADRIANO CELENTANO
Tu non sai cosa ho fatto quel giorno quando io la incontrai in spiaggia ho fatto il pagliaccio per mettermi in mostra agli occhi di lei che scherzava con tutti i ragazzi all'infuori di me. Perché, perché, perché, perché, io le piacevo.
Lei mi amava, mi odiava, mi amava, mi odiava, era contro di me, io non ero ancora il suo ragazzo e già soffriva per me e per farmi ingelosire quella notte lungo il mare è venuta con te.
Ora tu vieni a chiedere a me tua moglie dov'è. Dovevi immaginarti che un giorno o l'altro sarebbe andata via da te. L'hai sposata sapendo che lei, sapendo che lei moriva per me coi tuoi soldi hai comprato il suo corpo non certo il suo cuor.
Lei mi amava, mi odiava, mi amava, mi odiava, era contro di me, io non ero ancora il suo ragazzo e già soffriva per me e per farmi ingelosire quella notte lungo il mare è venuta con te.
Un giorno io vidi lei entrar nella mia stanza mi guardava, silenziosa, aspettava un sì da me. Dal letto io mi alzai e tutta la guardai sembrava un angelo. Mi stringeva sul suo corpo, mi donava la sua bocca, mi diceva sono tua ma di pietra io restai. Io la amavo, la odiavo, la amavo, la odiavo, ero contro di lei, se non ero stato il suo ragazzo era colpa di lei. E uno schiaffo all'improvviso le mollai sul suo bel viso rimandandola da te.
A letto ritornai piangendo la sognai sembrava un angelo. Mi stringeva sul suo corpo mi donava la sua bocca mi diceva sono tua e nel sogno la baciai.
1. Tu sei su Internet 2. Tu sei sul mio blog 3. Stai leggendo questo post. 5. Non ti sei accorto/a che manca il numero "4". 6. Hai controllato se manca veramente il numero "4"! 7. Stai sorridendo !!
Adesso sinceramente.... ;) .... ti ha fatto ridere :)
I pensieri influenzano la nostra vita. Si, di certo qualcuno si dirá: non é una novitá, questo si sá giá..... Ma la questione é un poco piú complessa di quello che sembra, ma anche facile da comprendere nello stesso tempo. La soluzione molti la chiamano: la legge dell'attrazione. Altri usano il termine: "il segreto". Riferendosi all'universo, che secondo queste leggi, ci ascolta,e che agisce secondo i nostri pensieri. Forse un modo moderno, o un modo abbinato ai tempi moderni che ci troviamo, per cercare di descrivere magari una divinitá, o sostituirla questa con l'universo, rendendo o volendo mostrare il tutto piú multiculturale. Bene, nonostante il titolo del mio blog, io non viaggio in sfere esoteriche o altri fenomeni incomprensibili. Preferisco riferirmi a ció che infuenza sempre e quotidianemente il nostro essere. Il nostro cervello, e l'inconsio!
Una delle piú note scoperte degli ultimi anni, é stata quella di comprendere come il nostro modo di pensare púo influenzare la nostra vita e il nostro essere. Ogni singolo pensiero rappresenta piú di ció che fino ad adesso immaginavamo. Pensieri non sono solo pensieri, ma bensí, "come é stato scoperto e approvato da noti ricercatori nel campo della neurologia", impulsi elettrici, che provocano cambiamenti elettrici e chimiche nel nostro cervello. Ogni volta che il cervello riceve un comando (impulso) elettrico (un pensiero), parte subito con diverse azioni, Reagendo a quel pensiero mettendo, o creando nel corpo sostanze di controllo chimiche, per reagire e mettersi cosi in azione. Mentre noi pensiamo "il pensiero", non ci rendiamo conto di quel che succede nel nostro cervello, o dove il cervello inoltra l'informazione, e su come questa informazione viene elaborata. Questa é la fase dove il nostro Inconscio viene attivato!
Immaginiamoci che l'inconscio funzioni come una scatola con un pulsante. Nel giorno della nostra nascita scatta il pulsante, e giorno dopo giorno, parola per parola che udiamo, queste informazioni influenzano sulla nostra crescita e sul nostro sviluppo. Sia in senso psicologico che fisico. La quantitá delle informazioni viene messa in, "magazino", facendo si, che man mano che cresciamo, ne usufruiamo quando c'è la necessita, senza che ci rendiamo conto di questo processo cosi complesso. Crescendo, il nostro inconscio non viene neanche considerato da noi. Esattamente come succede con un computer che accetta tutti i dati che gli diamo e li salva senza sapere a cosa serviranno, ma che li aggiunge con logica quando servono, ad altri programmi, per far lavorare tutto l'insieme. Appunto per questo motivo su come il cervello lavora senza che noi ne prendiamo atto, diventiamo indifferenti e ci abituiamo a questa massa di informazioni che salviamo senza rendercene conto, ma che saranno molto utili in caso di opportunitá e necessitá. Di solito sono informazioni ripetitive che noi assorbiamo. Informazioni che vengono sopratutto salvati tramite azioni, pensieri, esperienze e influssi. Quindi ci abituiamo! Ed é per questo che senza accorgerci ripetiamo frequentemente azioni, gesti, che quindi rappresentano alla fine, il nostro modo di fare e di essere! Quindi la nostra individualitá!!
Dunque: Il modo in cui viviamo la nostra vita, é solo un enorme somma e quantita di questi "programmi salvati". Di pensieri e autodirettive che ci diamo, o che abbiamo ottenuto insaputamente da input di altri, o anche da noi stessi insieme con altri. Il risultato finale é quello che ogni persona vive con una massa di programmi del pensiero, che esattamente anche in questo momento il nostro cervello é costretto di mettere in azione. Il cervello non ha altra scelta! È stato proprio creato per agire cosi. Per il cervello non ha nessuna importanza se le infromazioni, datigli e ricevuti, o programmi siano buoni o cattivi. Appunto come succede su un computer qualsiasi! Tutta la forza del nostro cervello ci costringe di vivere secondo i programmi che sono fissi li nel nostro Inconscio.
Solo pochi di noi sfuggono all'abitudine di fare autodiscorsi negativi. Esistono innumerevoli autodiscorsi e pensieri, che moltissimi di noi fanno o usano senza saperlo o accorgersene, per autoprogrammarsi. Come possiamo quindi aspettare il meglio di noi, se ad esempio ci facciamo discorsi tipo: „non riesco a portare avanti il mio lavoro!“ „Oggi la giornata va storta, non mi riesce nulla!“ Ogni volta che parlo con lui/lei, litighiamo!“ „ sono sicurissimo che gli altri mi odiano!“ „Perché dovrei provare? Tanto la risposta sará NO!“ eccetera eccetera.....
Questi sono alcuni pensieri con il quale insaputamente ci autoprogrammiamo. Questo tipo di programmazione di pensieri si aggrappa nel nostro inconscio e ci seguirá per tutta la vita influenzando tutto cio che siamo, pensiamo o facciamo. Che ci piaccia o no! Sono pensieri che lavorano contro noi stessi. Pensieri che ci bloccano e ci ostacolano.
Cosa si puó fare per un autocontrollo maggiore?: Con questa sapienza sul nostro cervello, dobbiamo a questo punto prendere quindi una decisione importante!! Se noi ci rendiamo veramente conto su come lavora alla fine il nostro cervello, dipenderá quindi solo da noi stessi su come lo programmeremo da adesso in poi. Il "cibo" da usare, con il quale alimentiamo il cervello insomma! Certo, il cervello accetera... come giá detto prima, assorbe sia le informazioni postitive, sia quelle negative. Indipendentemente se ci danneggiano o se ci fanno bene. Anche in questo preciso momenti i vostri (nostri) pensieri (programmi) influenzano su tutto di voi, tranne naturlamente sulla vostra struttura genetica e i suoi attributi, che avete ereditato dai vostri genitori, o antenati. Quello che peró fate con i vostri pensieri, questo dipenderá da ció che deciderete prossimamente, e da ció che farete veramente di queste decisioni. Questo dipenderá da qualsiasi ordine o direttiva che darete in futuro al vostro cervello. E qui entra in azione il proprio intelletto per filtrare i pensieri positivi da quelli negativi!! Per questo motivo ci troviamo davanti a questa decisione importante. Ed é proprio per questo che coloro che affermano frasi tipo: „il mio futuro dipende da me stesso“, non sono ne persone esaltati di mente, ne aroganti! Ma sono semplicemente persone che tramite questa possiblititá di autoprogrammazione, autoinfluenzano il proprio cervello nel modo piú positivo possibile. Coloro che hanno imparato ad avere questo controllo su se stessi, in modo da avere anche cosi alla fine piú controllo della propria vita.
L'altra possibilitá sarebbe quella di essere passivi. Di far decidere ad altri per noi, e mettere quindi il proprio essere in manii altrui. É questa senza dubbio, é la peggior cosa che si possa mai fare!!!!
Quindi: se non prendete responsabilitá su come curare e programmare il vostro inonscio, se non prendete in mano la regia della vostra propria vita, allora la vostra vita dipenderá dá come il vostro cervello verrá influenzato o programmato ad esempio, dai vostri genitori, tutori, capi, amici, politici, regole, dalle vostre esperienze, o semplicemente dall'umore degli altri. O anche semplicemente a volte da costumi, tradizioni, usanze, o da quello che facciamo solo perché altri se lo aspettano da noi.
E sinceramente credo che la vita é troppo preziosa, e anche troppo corta, per affidarla ciecamente, o farsi influenzare da altri o altro.
No hay más vida, no hay No hay más vida, no hay No hay más lluvia, no hay No hay más brisa, no hay No hay más risa, no hay No hay más llanto, no hay No hay más miedo, no hay No hay más canto, no hay
Llévame, donde estés, llévame Llévame, donde estés, llévame
Cuando alguien se va, el que se queda sufre más Cuando alguien se va, el que se queda sufre más
No hay más cielo , no hay No hay más viento, no hay No hay más hielo, no hay No hay más fuego, no hay No hay más vida, no hay No hay más vida, no hay No hay más rabia, no hay No hay más sueño, no hay
Llévame, donde estés, llévame Llévame, donde estés, llévame
Cuando alguien se va, el que se queda sufre más Cuando alguien se va, el que se queda sufre más Sufre más Sufre más
Since you've been gone I shut my eyes and I fantasize that you're here with me
Will you ever return I won't be satisfied till you're by my side don't wait any longer
Why don't you come back please hurry why don't you come back please hurry
Come back and stay for good this time come back and stay for good this time
You said goodbye I was trying to hide what I felt inside until you passed me by
You said you'd return you said that you'd be mine till the end of time but don't wait any longer
Why don't you come back please hurry why don't you come back please hurry
Come back and stay for good this time come back and stay for good this time
Since you've been gone I opened my eyes and I realized what we had together
Will you ever return oh have you changed your mind if you won't stay mine just love me forever love me forever
Why don't you come back please hurry why don't you come back please hurry why don't you come back please hurry why don't you come back please hurry
Just come back and stay for good this time come back and stay for good this time come back and stay for good this time come back and stay for good this time
Immagine della papessa Giovanna, estratto dalle cronache del 1493
Conoscete i tarocchi? una di queste carte per leggere nel futuro o nel presente é "la papessa"! Solo una carta? Eh no! Questa carta rappresenta uno dei piú grandi misteri della chiesa cattolica. La legenda della papessa Giovanna!
Ho sentito parlare di questa strana legenda da ragazzino. E mi ha sempre incuriosito. Circa 25 anni fá avevo letto delle cronache nella nostra biblioteca comunale di Colonia. E mi ha subito affascinato. La probabilitá che ci fosse stata una donna che era sovrana su tutta la chiesa cattolica per me era una cosa impressionante. Sopratutto mi stregavano i particolari che ci stavano dietro le teorie.
La legenda: La leggenda della Papessa Giovanna risale al 13esimo secolo. La leggenda narra di una papessa senza nome che ha svolto il suo compito verso fine dell'undicesimo secolo. (Chronica universalis Mettensis di Jean de Mally). Martin von Troppau invece parla del novesimo secolo nelle sue cronache del 1277, aggiungendo la gravidanza di Giovanna, e la scoperta che si trattava di una donna, grazie al fatto che durante una processione, questa legendaria donna, avrebbe partorito un figlio. Le due versioni di Troppai, descrivono da un lato, che lei morí insieme con il suo neonato durante il parto. Mentre l'altra versione dice, che madre e figlio vennero portati via, in un monastero per coprire lo scandalo. Altre versioni si basano sulla prima versione di Martin. Come quella della cronoaca mondiale di Scheldel. I primi dubbi sull'autenticitá di questa strana legenda li trovo David Blondel (1590 - 1655).
Ma passiamo alla legenda su come si conosce in gran parte: Una giovane ragazza di Mainz, nonostante era proibito studiare per le donne, avrebbe studiato Teologia verso il novesimo secolo. Travestita da uomo nessuno si sarebbe accorto che in realtá si trattasse di una donna. Il suo cammino la porta fino a Roma, dove viene eletta Papa. Viene scoperta quando durante una processione per le strade di Roma, partorisce un figlio......
Questa la legenda piú nota!
Molti non credono a questa legenda. Ovviamente ci si domanda come sarebbe stato possibile non vedere che si trattava di una donna. Ci si chiede come sarebbe stato possibile che nessuno si abbia accertato durante i procedimenti severi di quei tempi.
Eppure é proprio la chiesa che nega da sempre che ci sia stata una donna in quella posizione riservata solo ad uomini, e anche a contraddirsi.
Esempio: Il conclave: È abbastanza reale che il vecchio trono papale aveva nel centro un buco. Secondo molti questa é una netta prova per l'esistenza della papessa. Dopo di lei, i papi scelti, dovevano sedersi su quella sedia, in modo che un sacerdote vedesse e si accertasse sotto la sedia che del nuovo papa eletto si trattasse veramente di un uomo! La chiesa per difendersi, spiegava che quella sedia non serviva per una prova di maschilitá, ma bensí come soluzione pratica in caso il papa avesse la necessitá di fare i suoi bisogni, senza dover alzarsi e cercare il prossimo posto per farlo.
La "vicus papessa": un famoso posto a Roma dove si trova la statua di una Madonna con il suo neonato. Molti interpretano invece quella madonna come l'immagine della papessa con il proprio figlio. Altri invece dicono che il nome di quel posto non é dedicato alla papessa, ma alla famiglia nobile che abitava li, di nome Papes!
Benedetto III: Sul registro papale ufficiale si legge che Benedetto III divenne papa nell'anno 855, e che regnó come erede di San Pietro solo per tre anni. Critici sostengono invece che questi dati siano stati falsificati per nascondere gli anni nei quali Giovanna regnó come papessa.
Fino al 17essimo secolo, la storia di Giovanna veniva trattata come storia vera. Fú il teologo David Blondel a provare secondo le sue indagini, che non é mai esistita la papessa Giovanna! Ma anche qui ci sono grossi dubbi. Una parte dice che Blondel era un nemico della chiesa, altri dicono che era un alleato, che la chiesa sfrutto come conferma per avere credibilitá.
Molte leggende narrano di Giovanna. E anche se sembra davvero molto improbabile che fosse esistita, molte tracce si contraddicono tra di loro. Facendo pensare che si tratta solo di una legenda, o facendo pensare che si tratta di una storia vera, per la quale la Santa romana chiesa si vergogna ancora oggi.
La veritá su questa figura mitologica non si saprá mai. E piú anni passeranno, piú legende e teorie nasceranno sulla papessa Giovanna.
Peró, che sia esistita o no, l'idea di una papessa nella storia della chiesa, la trovo comunque molto interessanti, per molti punti di vista :)
È uscito il mese scorso un film tedesco che tratta proprio di questa legenda: Die Päpstin (la papessa) Il trailer ufficiale in lingua inglese: